Castelli 921

Caratteristiche tecniche

Anno di produzione: 1972 … 1973
Velocità di scorrimento: 4,75 cm/s
Stereo
Testine: 2

Funziona con alimentazione a 220V.

Costruzione elettronica e meccanica ben fatta, all’avanguardia per il periodo storico. Questo apparecchio è stato messo in produzione nella fase finale di carriera della Magnetofoni Castelli, infatti presenta anche il marchio Remco, azienda francese che nel 1973 rileverà la Castelli.

La meccanica

Presenta il telaio con i ruotismi di trasmissione in gomma, come per i magnetofoni, ma in miniatura. Non ci sono cinghie. Il motorino è piccolo ma potente e preciso. La particolarità di questo modello sono i tasti colorati, che richiamano alcuni modelli di registratori a bobina della Geloso degli anni ’60, le funzioni corrispondono al colore usato in quegli apparecchi.
Ha un contanastro rotativo che ricorda un orologio, molto carino da usare; si azzera spostando il pomellino centrale che fuoriesce dal centro del quadrante.
Le dimensioni del mobile sono davvero ridotte, per il periodo storico, e consentono di poterlo collocare con facilità in qualsiasi mobile o mensola. L’utilizzo è pensato per l’orizzontale, ma può lavorare anche su piano inclinato.

L’elettronica

Vengono utilizzati componenti di qualità e alcuni circuiti integrati. Questa volta la Magnetofoni Castelli produce un apparecchio stereofonico, usando una testina dalle discrete prestazioni e ponendo attenzione alla qualità di registrazione e di riproduzione. Questo registratore si può annoverare tra i prodotti di alta fedeltà, anche se purtroppo non ufficialmente certificato. Si possono usare anche le cassette al cromo, per ottenere ulteriore qualità, e si può scegliere in fase di registrazione se regolare il livello manualmente oppure in automatico attraverso un compressore incorporato. La funzione NNS è una specie di antesignano “Dolby” che serviva a togliere il rumore di fondo. I due grandi Vu-Meter a lancetta sono veloci e abbastanza precisi.
Non ha amplificazione audio, per cui deve essere collegato ad un impianto stereo o amplificatore esterno, la connessione avviene con un DIN a 5 poli.